Vizi e virtù dell’Open Source
2 Gennaio 2007
Oggi propongo una notizia tratta dal Sole 24 Ore che parla del moviemtno Open Source, un fenomeno che si sta difondendo sempre di più.
“Ne ha fatta di strada il Pinguino di Linux da quando, nel 1984, Richard Stallman, mitico guru del software libero, diede vita a un progetto per una versione aperta del sistema operativo Unix. Oggi, Linux è una realtà emergente dappertutto, anche in ambienti di lavoro critici e complessi, dove secondo molti scettici, avrebbe rivelato i suoi limiti di tenuta. E anche il giro dáaffari promette bene. Gli analisti sono tutti dáaccordo nel prevedere che láopen source in generale raggiungerà da qui al 2008 i 40 miliardi di dollari di fatturato, per una crescita annuale del 44 per cento. Insomma, una realtà con la quale tutti devono fare i conti, a cominciare da Microsoft, che, con un accordo con Novell avente per oggetto Linux, promuove láinteroperabilità dei sistemi, per finire con altri importanti player che hanno stretto collaborazioni con varie comunità di sviluppatori. Questo, ed altro ancora, si legge in un documento che láOsservatorio Open Source di Unisys ha reso pubblico in questi giorni. Il rapporto sottolinea come la crescita del numero delle adozioni da parte delle imprese sia dovuta a unáaccresciuta sensibilità culturale, favorita da una più facile reperibilità di soluzioni sul mercato. Linux non è più considerato solo unáopzione “controcorrenteâ€?, buona solo per “bittomani fan di unáutopica democrazia informaticaâ€?, ma un sistema degno in tutto e per tutto di competere con i più diffusi sistemi operativi.”
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