Pirati in Internet? Tanti, non per distruggere, ma per far soldi
28 Dicembre 2006
Riporto uno spezzo di un articolo uscito sul Sole 24 ore, che analizza il 2006 dal ppunto di vista degli attacchi ai pc.
Anche se il 2006 non è stato caratterizzato da alcuna epidemia globale di virus informatici, i pericoli per i nostri computer non sono per questo diminuiti, anzi: secondo una ricerca condotta da Trend Micro Incorporated, nelláultimo anno le diverse tipologie di minacce digitali sono aumentate in media del 163% rispetto al 2005, con ben 1,4 milioni di minacce registrate nel mondo ogni mese.

Láobiettivo principale dei “piratiâ€? non è stato tanto diffondere il caos nei pc di tutto il mondo, quanto piuttosto quello di fare soldi : le estorsioni, i furti dell’identità e le operazioni di spionaggio aziendale sono diventate le attività predilette dai criminali informatici, che si sono soprattutto appoggiati alle reti bot per condurre attacchi mirati. Ciò significa che i pirati informatici riescono a penetrare nei computer degli utenti grazie a dei Trojan e sono così in grado di prendere il controllo del sistema, utilizzandolo per compiere azioni illegali all’insaputa del proprietario. In questáottica si spiega la scomparsa degli attacchi di virus su larga scala, che sono stati sostituiti da aggressioni mirate su specifiche aziende o su singoli paesi, soprattutto in occasione di eventi importanti o circostanze di particolare rilevanza. Il quadro delle minacce informatiche appare insomma sostanzialmente mutato: gli utenti coinvolti sono probabilmente meno rispetto al passato, ma l’uso combinato di diverse tipologie di malware per dare vita ad attacchi a tecnica mista è oggi potenzialmente più pericoloso. Per il 2007 la ricerca Trend Micro prevede un’ulteriore recrudescenza delle minacce su Internet, in particolare a danno dei sempre più popolari siti di social networking (come My Space). I criminali informatici tenderanno infatti a utilizzare sempre più frequentemente questi indirizzi web per nascondere i propri programmi malware, in grado di attivare molteplici routine di infezione dopo.. Continua la lettura dell’articolo
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