L’America dichiara la morte di Internet

21 Novembre 2007 


Non è una notizia falsa, ed è anche piuttosto preoccupante che non lo sia: in America si vocifera che entro tre anni le infrastrutture di connessione a Internet finiranno per collassare a causa delle troppo elevate richieste di dati derivate da video sharing e altre applicazioni popolari del Web 2.0.

Internet

Su cosa si baserebbe questa notizia?

Tale news, lanciata da USA.Today , calcola che si sta diffondendo sempre più la rete Internet ad alta velocità ( proprio in questi giorni in Italia, per fare un esempio, si è al lavoro per velocizzare fino a 7 mega molte ADSL Flat ), ma che tale ammodernamento, sebbene per ora venga retto bene dalle infrastruttute, presto procurerà non pochi problemi ai tecnici e quindi molti disagi nell’utilizzo della Rete in generale.

Perchè si prevede il collasso delle infrastrutture?

Dato che l’alta velocità si sta sempre più diffondendo, gli utenti possono avere accesso alla moltitudine di servizi come YouTube o i LAN Party ( ma anche la IPTV ) che possono essere realmente sfruttati solo se si è in possesso di una ADSL piuttosto spedita. Pensiamo che già ora gli utenti che sfruttano pesantemente la Rete sono in tanti: entro il 2010 è probabile che i servizi web raddoppino e a loro volta anche i loro “clienti”. Siamo veramente sicuri che le infrastrutture, che spesso sono ancora le stesse di 7 anni fa, saranno in grado di reggere questo carico sempre crescente? Assolutamente no, in primis le centrali e gli armadi più arcaici e sperduti. Si stima che per correre ai ripari si debba spendere molto ( circa 55 miliari di dollari per ISP , pena………..

Nel caso non si provveda adeguatamente, quali saranno le conseguenze?

Sarà probabilmente necessario ridurre la banda a disposizione per ogni singolo utente, forse abolire la IPTV promuovendo largamente il passaggio alla TV Digitale / Satellitare, e di sicuro pazientare molto di più nell’utilizzo di Internet ( caricamento di pagine, visualizzazione di video, file sharing… ). Speriamo solo sia una bufala, anche se, dati alla mano, sembra proprio che si tratti di una realtà con la quale conviviamo tutti i giorni.

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Un commento su “L’America dichiara la morte di Internet”

  1. frankeyboard il 21 Novembre 2007 alle 22:26

    Da che il mondo esiste ogni cosa è sempre stata possibile nel momento in cui diventava opportunità di business per qualcuno.
    La rete non è ottimizzata e lo sappiamo bene questo perchè sta bene così e investire costa troppo. Però, ogni volta che l’investimento può generare ricchezza… improvvisamente si investe.
    Altro esempio: i processori sono il top tecnologico, più di così non si può… poi spunta fuori una nuova release di S.O. molto più evoluta (e avara di risorse) e… come per magia salta fuori un nuovo processore!!

    Lo stesso discorso varrà per internet. Ci sono trompi interessi e il processo è irreversibile. Quando sarà comodo e necessario “correranno” ai ripari.
    Lo hanno già fatto con lo snobbato IPv6 che ora inizia a essere sulla bocca di tutti…

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