Intel IDF, grandi novità
25 Settembre 2007
L’Intel Developer Forum ha permesso a Intel di introdurre le novità che ci accompagneranno in questo anno commerciale 2007-08. Scopriamole assieme…
Gli argomenti dell’IDF di quest’anno erano già conosciuti e anticipati da tempo. Come tutti si aspettavano, il CEO di Intel ha iniziato parlando del successore di Penryn, Nehalem, sotto il motto di “From Extreme to Mainstream”. Nehalem era già stato annunciato all’IDF in Beijing, mentre questa volta è stato mostrato pubblicamente.
La nuova bestia di Intel promette scintille: 510 milioni di transistor e, come Penryn, tecnologia 45 nanometri. Ma dovrebbe arrivare anche un processore da 8 core e frequenza da 3 GHz.
Di seguito riporto le principali innovazioni in arrivo con la nuova architettura:
- Adozione del nuovo BUS seriale CSI (recentemente rinominato Intel QuickPath Interconnect) abbinato ad una nuova famiglia di Socket, uno da 1366 pin, Socket B, probabilmente la proposta per la fascia medio-alta, e uno a 715 pin di cui non si conosce ancora il probabile inpiego;il CSI sarà un nuovo BUS di comunicazione, adottato anche dalle future CPU Xeon e Itanium 2, che rappresenterà, per molti versi, l’alternativa Intel a HyperTransport, standard di comunicazione utilizzato da AMD nelle proprie architetture Athlon 64 e Opteron. CSI permetterà al processore di comunicare direttamente con i vari altri componenti collegati alla motherboard, beneficiando quindi di una banda passante maggiore e di più latenze maggiormente ridotte.
- Tecnologia Simultaneous Multi-Threading; si tratta di una nuova incarnazione della tecnologia Hyper-Threading, abbandonata da Intel in concomitanza all’abbandono dell’architettura NetBurst, e anch’essa consentirà di elaborare contemporaneamente un massimo di thread pari al doppio dei core di processore presenti nel sistema. Il principio di funzionamento non è stato ancora dettagliato da Intel, ma dovrebbe essere ben differente, soprattutto come efficienza complessiva, rispetto a quanto visto con Hyper-Threading.
- All’interno di alcune versioni delle CPU basate su Nehalem verrà integrato un controller di memoria RAM, al pari di quanto già realizzato nel 2003 da AMD con i suoi Opteron e Athlon 64. Tali versioni dovrebbero alloggiare in un nuovo socket, il Socket B (1366 pin), mentre quelle sprovviste di controller di memoria, nel Socket H (715 pin). Il controller dovrebbe supportare memorie DDR-III a triplo canale. Tre canali di memoria con supporto alla memoria PC3-12800 (DDR3 1600MHz) potrebbero fornire una banda di memoria teorica di 38,4 GB/s, un salto notevole se si pensa che oggi si è ancorati a 21,3 GB/s.
- Una caratteristica particolarmente interessante è costituita dalla cosiddetta “Dynamically Scalable Architecture”, che dovrebbe consentire ad Intel di adattare il progetto a vari segmenti di mercato: l’azienda potrà operare sulla cache, sui controller d’interconnessione e sul controller di memoria.
Intel menziona inoltre la possibile integrazione di un sottosistema video all’interno del processore, approccio che segue direttamente quello presentato da AMD negli scorsi mesi sotto il nome di Fusion e che non dovrebbe venire alla luce prima della fine del 2008.
La generazione di processori Penryn sarà utilizzata anche nei notebook, e fin qui nulla di nuovo. Finalmente ci sono però informazioni sull’efficienza di queste CPU, che consumeranno 25 Watt, potendo così trovare un buon impiego nei notebook ultraleggeri.
WiMAX è finalmente sulla via per raggiungere i computer portatili. Secondo quanto affermato da Otellini, Acer, Asus, Lenovo, Panasonic e Toshiba hanno pianificato di incorporare un nuovo standard wireless nei loro prodotti basati sulla piattaforma Montevina. Questa novità interesserà principalmente gli utenti americani, dove Sprint e Clearwine stanno lavorando duro sull’ìfrastruttura WiMAX. Una novità che piacerà a Beppe Grillo e che di sicuro avvantaggerà non di poco gli abitanti di comuni come Pordenone che stanno per offrire Internet wireless gratuito.
USB 3.0 promette velocità di trasferimento di 5 Gbits al secondo - dieci volte la velocità dell’USB 2.0. Ovviamente la terza versione sarà compatibile con il futuro standard wireless USB, che promette velocità di trasferimento in aria libera di 480 Mbit/s su una distanza di 3metri, e 110 Mbit/s fino a 10 metri ( eh già, non esistevano ancora abbastanza standard ).
E per finire Intel ha mostrato un sistema dotato di processore quad-core Yorkfield a 45 nanometri, overcloccato a 5,9 GHz ma tenuto a bada da un efficace sistema ad azoto liquido.
Tutti questi annunci mi convincono ad aspettare a cambiare piattaforma: meglio fare l’upgrade a Socket nuovo e compagnia bella già rodati, quindi verso la fine del 2008.
Approfondimenti | Wikipedia ( Nehalem )
Fonte | Tom’s HW
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