Effettive prestazioni di dual e quad-core - parte 2

12 Gennaio 2007 


Come gentilmente notificato da Mangiucugna, abbiamo letto un nuovo interessante articolo sull’architettura Intel della settima e ottava generazione di processori, per capire quale differenza esiste tra il pentium D, di architettura NetBurst, e il Core 2 Duo di architettura Core. Dopo il precedente articolo sulle effettive prestazioni di dual e quad-core, ecco di cosa parla questo… “Prima di iniziare a parlare di architetture è necessario capire come è fatto un microprocessore, non in dettaglio, ovviamente, ma nelle sue unità funzionali in forma astratta.
Il nostro processore è una piccola fabbrica e come tutte le fabbriche è dotato di una catena di montaggio: la pipeline. Lungo la pipeline si snodano le operazioni necessarie all’esecuzione di una istruzione macchina. In questi termini possiamo vedere 4 unità funzionali, la prima, la memoria istruzioni, è quella che si occupa di leggere le istruzioni che arrivano e devono essere eseguite, essa le passa poi al secondo stadio della pipeline, l’unità istruzioni che si occupa di capire cosa significa l’istruzione e inoltrarla a chi di competenza, il terzo e quarto stadio sono la memoria dati e l’unità esecuzione che si occupano dell’esecuzione vera e propria, lettura e scrittura in memoria, operazioni aritmetico-logiche, ecc…
In questa ottica, ad ogni ciclo di lavorazione ogni unità eseguirebbe un’istruzione contemporaneamente e il processore eseguirebbe quattro istruzioni a ciclo.
Ma quanto dovrebbe essere lungo un ciclo? Tornando al paragone della fabbrica non è pensabile che ad uno stadio arrivi il prodotto da lavorare prima che esso abbia terminato il suo lavoro precedente, quindi un ciclo è il tempo necessario a terminare il lavoro più lento, o l’operazione più lunga nel caso di una CPU.”

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