Amd Phenom 64, ancora problemi

10 Dicembre 2007 


Brutte notizie per chi aveva già pensato di regalarsi per Natale un nuovo pc equipaggiato con la cpu Phenom di Amd; doveva essere il prodotto della riscossa, per l’eterna rivale di Intel nel mercato dei microprocessori, il cuore di ogni computer, ed invece si sta dimostrando una Caporetto, per la casa di Sunnyvale; la cpu lungamente ritardata dall’azienda californiana non ha ancora infatti concluso un calvario che si sta delineando come quasi interminabile.

Amd Phenom 64, ancora problemi

E’ proprio di ieri la notizia che gli unici due modelli attualmente commercializzati, saranno sostituiti da due nuove versioni, in quanto affetti da un bug che, originariamente indicato come un problema riguardante una particolarissima situazione che non si sarebbe praticamente mai potuta verificare nell’utilizzo quotidiano, evidentemente non deve far dormire sonni tranquilli ad Amd, che ha deciso per una politica che gli rende onore da un lato, ma che è anche un terribile autogoal sempre sul fronte del marketing dall’altro.

I 4 Core nativi

Il primo processore nativamente a 4 core della storia, in campo x86 ( la tipologia di processori utilizzati su pc e Mac), a differenza di Intel, il cui approccio architetturale prevede l’unione di un doppio dual core in un’unica cpu, è affetto da un bug che riguarda la logica TLB (Translation Lookaside Buffer) della cache di III livello.

Questo problema determinerà la prematura fine delle attuali versioni Phenom 9500 (2.2 GHz) e Phenom 9600 (2.3 GHz), che lasceranno il posto ai nuovi processori 9550 e 9650, operanti alla stessa frequenza, ma liberi dall’anomalia.

Nomenclatura invariata invece, per il modello 9700 (2.4 GHz), il cui lancio è stato finora rinviato in attesa di porre rimedio al bug, cosa possibile con il rilascio dello stepping B3 del core; nessuna indiscrezione invece,è finora trapelata circa il modello ancora superiore, 9900 (2.6 GHz).

Previsioni

L’eliminazione dell’errata, come viene chiamato in gergo, avrà però un pesante impatto sulle prestazioni, quantificato da Amd in circa il 10% rispetto alla resa delle versioni al momento in commercio.

Nuove nubi si addensano dunque sulle cpu Phenom di Amd, già alle prese con performance non al livello dei Core 2 Quad di Intel ed ora vessate da una limitazione delle potenzialità in favore dell’affidabilità.

L’impressione, sempre più confermata dai fatti, è che l’acquisizione di Ati fatta dall’azienda di Sunnyvale l’anno scorso, abbia finora avuto più risvolti negativi che positivi. L’augurio, al solito, è che Amd possa rimediare a questa situazione e consentire la prosecuzione di un regime di concorrenza con Intel stessa da cui gli utenti non possono che trarre beneficio.

Fonte hardwaregadget

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